Il primo mese
Niente appare diverso dal solito per il momento, a parte… lo
sguardo, che si fa irresistibilmente luminoso! Quello che si credeva un
semplice luogo comune, in realtà è un dato di fatto supportato da
conferme scientifiche. L’
aumento dell’idratazione e dell’irrorazione sanguigna che coinvolgono l’intero organismo materno fin dalle prime settimane di gravidanza rendono gli occhi più lucidi e luminosi.
Secondo mese
I
mutamenti ormonali in atto nell’organismo della futura mamma iniziano a produrre cambiamenti visibili nel suo corpo.
- Fin dalle prime settimane di gravidanza alcune gestanti possono avvertire un aumento della tensione e del
turgore del seno.
Una sensazione destinata ad acuirsi nel corso del secondo mese, quando i
capezzoli e le areole tendono ad assumere un colore più scuro. È
l’avvio di un processo di trasformazione che nell’arco dei nove mesi
preparerà il seno al delicato compito dell’allattamento.
- Un altro fenomeno di origine ormonale che può manifestarsi nel secondo mese di gravidanza è la
produzione di una quantità eccessiva di saliva (ipersalivazione
o ptialismo), associata a difficoltà di deglutizione. È un effetto del
progesterone, che agisce sulle ghiandole salivari e sui muscoli che
controllano la deglutizione. Sgranocchiare un biscotto secco o un
cracker dovrebbe essere sufficiente a tenere il fastidio sotto
controllo.
- Infine, il secondo mese è il momento giusto per iniziare una vera e propria
‘campagna’ anti-smagliature,
che potrebbero comparire più avanti, nel corso della gravidanza, su
addome, fianchi, cosce. Per prevenire questo piccolo problema ( che è
unicamente di natura estetica, vale la pena sottilinearlo!) il consiglio
è trattare la pelle con abbondanti dosi di idratante, ricorrendo a
emulsioni od olii.
- E ancora, l’effetto degli ormoni può favorire una
congestione delle mucose nasali e
una maggiore facilità di sanguinamento del naso. Una goccia di lanolina
nelle narici alla sera prima di dormire impedisce alle secrezioni di
seccarsi e previene il disturbo.
Terzo mese
Il passaggio dal secondo al terzo mese non comporta grandi cambiamenti nel corpo della futura mamma. Tuttavia, poiché
l’utero è più voluminoso e inizia a esercitare una certa pressione sulla vescica, è normale avvertire uno stimolo a fare pipì più frequente del solito.
- Inoltre, gli
ormoni della gravidanza agiscono sulla pelle
della donna, che appare più morbida e luminosa, ma al tempo stesso
diviene più vulnerabile ai raggi del sole. In questo periodo, in
pratica, un’esposizione anche breve può innescare una produzione
‘disordinata’ di melanina, a sua volta causa della formazione di
macchioline ambrate su viso e decollété. Il consiglio, quindi, è
prendere il sole con estrema cautela, progressivamente e solo dopo aver
spalmato le zone esposte con adeguate creme protettive, perché una
scottatura potrebbe favorire la formazione di macchie più estese e
persistenti, il cosiddetto cloasma gravidico.
- Il terzo mese, poi, rappresenta il momento giusto per fare
un primo bilancio sul peso guadagnato dalla futura mamma.
Di solito l’aumento complessivo a quest’epoca è di un chilo e mezzo,
con variazioni individuali di una decina d’etti in più o in meno. Chi
riscontra un incremento maggiore dovrebbe non eccedere nel consumo di
dolci e alimenti ipercalorici. Tra l’altro, le esigenze alimentari
dell’organismo materno al terzo mese cominciano a cambiare: aumenta il
fabbisogno di proteine, ferro, acidi grassi omega-3 e calcio,
indispensabili per il corretto sviluppo dell’embrione. È bene quindi che
la donna prediliga gli alimenti che ne sono ricchi come pesce, carne,
latte e latticini. Il fabbisogno quotidiano calorico cresce di circa 300
calorie, l’equivalente di un paio di panini da 50 grammi, o di un
panino al prosciutto.
- Chi, in particolare, taglia il traguardo del terzo mese in corrispondenza della stagione calda può lamentare
problemi di disidratazione.
A monte, la minore capacità di autoregolazione della temperatura
corporea e della sudorazione tipica della gravidanza. Il consiglio è,
quindi,
bere molta acqua o spremute di frutta, meglio se fatte in casa e senza zucchero.