Nel corso dei nove mesi, il ventre materno subisce grandi trasformazioni, dapprima impercettibili, poi man mano più vistose. Osservare come cresce esteriormente significa conoscere meglio quello che succede al suo interno.
- La pancia praticamente non si nota o, al massimo, si osserva un leggero arrotondamento verso la fine del periodo.
- L’assenza della pancia è dovuta al fatto che l’utero è ancora contenuto nello spazio formato dalle ossa pelviche. Verso il quarto mese, però, inizia a sporgere verso l’esterno, venendo a contatto con la parete addominale. A partire da questo momento, cresce di circa 3 centimetri ogni mese, per arrivare, alla 36esima settimana, appena sotto lo sterno. All’ora del parto, l’utero raggiunge una lunghezza di 32 centimetri, una larghezza di 22 e un peso di un chilo, un chilo e mezzo.
- Se queste sono le ‘misure interne’ del pancione, all’incirca uguali per tutte le donne, la situazione all’esterno cambia visibilmente. C’è chi al sesto mese esibisce un ventre poco più che piatto e chi, alla stessa epoca, sembra sul punto di partorire. Anche la forma e l’altezza cambiano. Da cosa dipende tutto ciò? Sicuramente dallo spazio interno: se il bacino è capiente, l’utero può espandersi anche lateralmente e, di conseguenza, il pancione sarà più tondo e meno prominente, mentre una mamma con i fianchi stretti avrà un addome più sporgente. L’altezza del pancione, invece, dipende soprattutto dall’epoca della gravidanza. Fino alla 36esima settimana l’utero cresce in lunghezza e il pancione è più arrotondato sopra l’ombelico. In seguito, il piccolo comincia a incunearsi verso il canale del parto, perché si avvicina il momento della nascita. Ecco, allora, che la pancia si abbassa, ossia diventa più tonda sotto l’ombelico. Si tratta di cambiamenti fisiologici, indicativi del fatto che tutto sta andando per il meglio.
- Non bisogna dare credito, invece, alle credenze popolari secondo cui si potrebbe indovinare il sesso del bimbo dalla forma della pancia. Tanto è vero che questi detti variano molto nelle diverse aree geografiche e, a volte, addirittura si contraddicono.
Pancione e dintorni
Nel corso della gravidanza, avvertire qualche doloretto è normale. Nei primi mesi si può avere un senso di pesantezza e di dolenzia che interessa, più che il pancione in senso stretto, tutta la zona lombare, dato che le innervazioni dell’utero vanno verso la schiena. Questo fastidio tende a ripresentarsi verso il terzo trimestre e in questa fase della gravidanza, a tratti, si può anche sentire l’utero irrigidirsi. Sono segnali che l’organo sta ‘lavorando’.
Dal punto di vista del bambino
Nel primo trimestre, i movimenti del piccolo sono involontari, ma indispensabili per il corretto sviluppo della muscolatura e del sistema nervoso.
E ‘papà’ che ne pensa?
Le dimensioni ancora ‘small’ del pancione fanno sì che il rapporto di coppia non cambi. Eventuali ostacoli a una serena vita sessuale, semmai, sono i repentini sbalzi d’umore cui la futura mamma va spesso incontro o i piccoli inconvenienti tipici dei primi mesi di gestazione: nausee, giramenti di testa, indolenzimento al seno…
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